Itinerario Ionico

Area Marina Protetta di Porto Cesareo

L’itinerario si sviluppa lungo la costa Ionica pugliese e nell’immediato entroterra, un territorio molto vario sia da un punto di vista paesaggistico che naturalistico. A nord, a partire dalla costa meridionale tarantina, in località Torre Ovo, sino a Porto Cesareo il litorale si articola in basse scogliere e cale sabbiose.

Da Punta Prosciutto sino ai caseggiati di Torre Lapillo si estende il Lido degli Angeli, una delle spiagge più grandi e belle della Penisola Salentina, con alti cordoni dunari di sabbia fine e bianca. L’intero tratto di costa, soprattutto in prossimità dell’abitato di Porto Cesareo, e’ disseminato di piccoli scogli affioranti e isolotti, tanto da rendere la navigazione sottocosta estremamente impegnativa ma davvero suggestiva.

Da Porto Cesareo a Torre Inserraglio la costa e’ rocciosa e si alza gradualmente fino a 5-6 metri sul livello del mare. A partire da Porto Selvaggio, procedendo verso sud, la costa diventa rocciosa e si sviluppa in alte falesie che si tuffano a picco nel mare. All’interno di queste pareti si aprono moltissime grotte sommerse o semi-sommerse, suggestiva meta di turismo subacqueo.


Le Torri

Tutta la linea di costa ionica ed adriatica e’ punteggiata da un sistema di torri fortificate del 1500: sono chiare costruzioni quadrangolari erette per difendere il territorio dagli assalti dei pirati Saraceni.

La posizione geografica della Puglia e le caratteristiche stesse delle sue coste, estesissime e per lunghi tratti prive di difese naturali, determinarono la necessita’ di dotarsi di un sistema difensivo e di avvistamento contro le incursioni provenienti dal mare. Le torri hanno dei criteri costruttivi comuni, base quadrata con sviluppo in elevato tronco-piramidale e caditoie su ogni lato. Sul basamento della torre era presente una grossa cisterna all’interno della quale si convogliavano, attraverso intercapedine muraria, le acque meteoriche del terrazzo. Inizialmente non vi erano le scalinate per l’accesso alla torre, bensì si accedeva attraverso una scala in legno retraibile all’interno della torre stessa.

Da un punto di vista storico archeologico, l’itinerario proposto si snoda lungo il litorale ionico, da Nardo’ a Porto Saturo, lambendo il territorio di Oria e Manduria, un tempo culla della civiltà messapica. L’itinerario guida alla scoperta delle vicende insediative della Puglia meridionale, dell’avvicendarsi di popolazioni indigene e di gruppi di coloni greci giunti dal mare, spesso in lotta tra di loro ma ugualmente capaci di segnarne lo sviluppo culturale ed economico.